Lo stato di famiglia per il divorzio breve

Il 22 aprile 2015 è stata approvata la legge 55 sul divorzio breve, che sostituisce la precedente 898 del 1970, che non ha subito modifiche dalla sua emanazione. La nuova legge si applica a tutte le richieste di divorzio fatte da quando la legge 55 è entrata in vigore e i tempi ridotti sono validi anche se ci sono figli minori, o di età pari o superiore ai diciott’anni che, però, non sono economicamente autosufficienti.

 

I tempi

Se la separazione è consensuale, i coniugi possono chiedere il divorzio dopo sei mesi a decorrere da:

  • Il giorno in cui si sono presentati davanti al giudice, in caso di separazione in tribunale.
  • Il giorno in cui l’ufficiale dello Stato Civile ha annotato gli accordi, se si tratta di negoziazione assistita.
  • Il giorno della stipula dell’accordo firmato in occasione della prima comparsa davanti al Sindaco (e non il giorno della conferma), se la separazione è fatta negli uffici del Comune di appartenenza.

 

Se la separazione è giudiziale, i coniugi possono chiedere il divorzio dopo un 1nno, con gli stessi modi e decorrenze applicati nel caso della separazione consensuale.

 

Soluzione anticipata della comunione dei beni

La prima legge sul divorzio, quella del 1970, prevedeva che lo scioglimento della comunione dei beni fosse effettivo solo dopo che la sentenza di separazione fosse passata in giudicato. La legge 55 del 2015, all’articolo 2, dispone che lo scioglimento sia fatto in anticipo, a seconda del tipo di separazione:

  • Se la separazione è consensuale, avviene dal giorno in cui è stato firmato il verbale di separazione, in seguito omologato.
  • Se la separazione è giudiziale, avviene durante l’udienza di comparizione davanti al giudice, quando egli stabilirà che i (prossimi ex) marito e moglie dovranno vivere separati.

 

Stato di famiglia e altri documenti da presentare

Per chiedere il divorzio, sia per lo scioglimento del matrimonio, che per la cessazione dei suoi effetti civili, bisogna consegnare i documenti che seguono:

  • L’estratto per riassunto del certificato di matrimonio.
  • Il certificato di stato di famiglia di entrambi i coniugi.
  • La dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni di tutti e due i coniugi.
  • La copia del decreto di omologa o di sentenza di separazione emessi dal tribunale, o una copia autentica dell’accordo di negoziazioni assistita o una copia dell’accordo firmato davanti all’ufficiale di Stato Civile.